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La strana storia di Cappuccetto Blu LA STRANA STORIA DI CAPPUCCETTO BLU
Illustrated by Clémence Pollet
Settenove, Cagli, 2020
(ISBN 9788898947492, pp. 40, € 17,00)
NEW JANUARY 2020


Incipit

(Dopo tre avvertenze)

Nella foresta di Pomeloria viveva una bella famigliola.
Abitavano in una casetta di legno che sorgeva in una radura isolata, con un orticello, qualche gallina e, proprio accanto, un bel torrente pescoso.

Il padre vendeva legname, la madre era una bravissima sarta e la figlioletta era una bambina molto sveglia, una divoratrice di favole dallo spirito indipendente. Era molto difficile farle fare qualcosa che non voleva, per non dire impossibile.

(Guia Risari, La strana storia di Cappuccetto Blu, illustrated by Clémence Pollet, Settenove, 2020)
Copyright © Settenove 2020


Excerpt

pp. 4-5, 8-9, 14-15, 22-23, 30-31


Critics

 
«[...] Lo sguardo di questa moderna Cappuccetto è forte, determinato e pronto a vivere sua "strana storia". [...]
Il perpetuarsi dei racconti alimenta l'immaginazione che risponde con nuovi spunti e nuovi racconti, come in un viaggio continuo dove ogni scoperta apre la porta a nuove curiosità e nuove ricerche. Ed è così possibile che la tradizionale Cappuccetto smetta gli abiti di bambina ingenua e si rivesta di determinazione e consapevolezza per essere una eroina al femminile, dimostrandosi coraggiosa, capace di decidere, ma anche sensibile e fragile.
Cappuccetto Blu ci ricorda che una donna, anche bambina, può scegliere e che le storie del passato sono mattoni di memoria su cui il palazzo del mondo futuro si erge e cresce. [...]»
("La strana storia di Cappuccetto Blu": una storia per vincere le paure, reinventare le tradizioni, sovvertire gli stereotipi lasciando la porta sempre aperta alla immaginazione., Libricino, March 27th 2020)
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«[...] Questo Cappuccetto Blu è una storia strana, moderna, lievemente impertinente che deve essere letta con molta attenzione, riflettendo sulle parole, ma anche sulle immagini che sembrano contraddire il testo e in questo modo lo arricchiscono e rendono possibili diverse interpretazioni. [...]
Come scrive la Rundell
Fiabe, miti, leggende: sono le nostre fondamenta e noi adulti dobbiamo continuare a leggerle e a scriverle, a re-impossessarci di loro mentre loro possiedono noi
Questo albo illustrato è deliziosamente sovversivo perché mina alcune nostre certezze, non è solo una questione di girl power o di politicamente corretto, piuttosto sposta l'asticella più avanti in territori che non tutti vogliono o sanno esplorare. Ci invita a metterci in gioco, ad abbandonare certe sicurezze mentali che mettono in gabbia la nostra immaginazione. [...]»
(Lea, La strana storia di Cappuccetto Blu - Guia Risari, Clémence Pollet, Due lettrici quasi perfette, March 16th 2020)
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«[...] La strana storia di Cappuccetto Blu è un libro che suggerisco di proporre ai giovani lettori per diversi motivi.
Lo consiglio ai lettori maschi, per imparare a conoscere l'altro sesso in maniera più aderente alla realtà, di quanto non venga, troppo spesso, loro rappresentato, nei più svariati contesti.
Consiglio alle bambine di leggerlo, perché imparino, contrariamente a quanto viene loro raccontato da sempre, che hanno in se stesse tutte le risorse necessarie per risolvere la propria esistenza.
Insomma, questo libro dà una bella lezione di educazione alla parità tra generi, contro ogni stereotipo culturale.»
(Marianna De Stefano, La strana storia di Cappuccetto Blu, di G. Risari e C. Pollet, ed. Settenove., Little free library, March 7th 2020)
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«[...] La piccola Cappuccetto in questo meraviglioso albo illustrato da Clémence Pollet non è né docile, né sprovveduta, né impaurita, ed il lupo non incute assolutamente timore. La nonna è un po' lagnosa e noiosa, e i lupi sono un po' birichini, ma "basta dirgliene quattro e stupirli con qualche storia e diventano buoni buoni". [...]
Una storia dunque, in cui Cappuccetto sfida il lupo a un gioco speciale, e dove la protagonista, usando logica e praticità, fa da sola le proprie scelte ed padrona di se stessa.»
(Assunta Mango, Cappuccetto Blu- un lupo amico ed una nonna noiosa!, Oltre i resti, Feb. 26th 2020)
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«Niente sottomissione né gridolini da bimbe impaurite e il lupo c'è ma non è feroce, anzi con lui si può stabilire un forte legame d'amicizia. È "La strana storia di Cappuccetto Blu", della scrittrice dell'infanzia Guia Risari, la nuova fiaba di Cappuccetto rosso che si spoglia del suo storico mantello, quello affibbiatole per secoli da Perrault ai Fratelli Grimm, e ne indossa uno blu, simbolo di coraggio e determinazione. [...]
Una nuova storia, quindi, in cui Cappuccetto è una ragazzina temeraria e per niente remissiva che non si lascia divorare, ma sfida il lupo a un gioco speciale in cui sono menzionate le più belle storie del mondo.
Morale? Le bimbe hanno la capacità di scegliere e imparare di chi fidarsi e di chi no e tirarsi fuori dagli impicci con un po' di praticità, senso logico e sicurezza nelle proprie possibilità. [...]»
(Germana Carillo, Cappuccetto Blu: la fiaba che insegna alle bambine ad avere coraggio, greenMe, Feb. 26th 2020)
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«[...] Presentare i racconti di Guia Risari è una vera palestra di ricerca dei significati sottesi, quelli che donano il piacere di una lettura a più livelli. La strana storia di Cappuccetto Blu non è da meno nella diramazione di possibili percorsi, tutti liberamente percorribili.
Ma è anche un racconto scorrevole e fanciullesco, perfetto per esercitare le prime letture autonome e per approcciare il lettore in erba al sistema degli approfondimenti riportati in nota.
[...] l'attuale Cappuccetto Blu restituirebbe all'antenata la possibilità che le era stata tolta: quella di autodeterminarsi.
Nel racconto, Cappuccetto Blu modifica ciò che non le piace (quel colore, il blu, le sta decisamente meglio) e instaura un rapporto alla pari con il lupo, un ragazzo a lei coetaneo e che si scopre essere di buon cuore.
Diventano amici, anche se non se le mandano a dire. S'intrattengono in un gioco di ruolo che prevede un sottile botta e risposta fiabesco. Sarà il loro appuntamento quotidiano. [...]»
(Ester Listì, La strana storia di Cappuccetto blu, Vita a zero-tre, Feb. 26th 2020)
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«[...] Questa versione di Guia Risari incide sull'emancipazione e la crescita femminile non solo più della prima versione, ma anche in maniera contemporanea. Questo libro dimostra che una bambina, una ragazza o una donna possono benissimo cavarsela da sole, senza attendere un ipotetico "salvatore".
Il finale sarà positivo solamente grazie all'ingegno e alla capacità della bambina di tirarsi fuori dai guai, dimostrando che non è necessario dipendere da altri.
Insomma, l'autrice ci dimostra che è sempre possibile riscrivere ciò che è già stato scritto, adattandolo alla società in perenne evoluzione ed evitando la trappola dei pregiudizi.»
(Nash Friedrich Pettinaroli, La strana storia di Cappuccetto blu, Anobii, Feb. 17th 2020)
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«[...] l'operazione parte dalla volontà di sottolineare come quella di Cappuccetto sia una storia al femminile sulla crescita, la capacità di giudizio e di scelta e su come ci si possa salvare grazie alle storie che si sanno raccontare e all'amicizia in cui si crede. Qui non ci sono cacciatori, il lupo è un ragazzino che si rivela empatico e pronto a farsi coinvolgere nel gioco, la nonna è una noiosa vecchietta ipocondriaca. E poi ci sono fantastiche note a piè di pagina per un gustoso divagare, per andare oltre; ci sono i molti riferimenti che sia il testo che le immagini fanno ad altre storie, ad altre fiabe. E c'è il gioco in cui viene tirato dentro il lettore che a volte una cosa legge e un'altra ne vede, che segue il filo delle storie che già conosce e il filo di questa nuova per ribadire, per tirare fuori l'essenza del personaggio. [...]»
(Caterina Ramonda, La strana storia di Cappuccetto blu, Le letture di Biblioragazzi, Feb. 15th 2020)
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«[...] Non so se La strana storia di Cappuccetto blu di Guia Risari sia un esperimento, forse no, forse nemmeno l'autrice immaginava all'inizio di produrre una tale meraviglia, perché se Rodari sbagliava le storie, e tutto sommato non amava correggerle, Guia Risari le stravolge regalandoci un nuovo Cappuccetto blu.
Un Cappuccetto che rispecchia esattamente le bambine di oggi, non timide e nemmeno spaventate, oh no!, bambine gioiose, aperte alla fantasia, capaci di rendere ogni dettaglio un mondo fantastico, ogni particolare una nuova avventura: capaci di vivere, crescere e costruire nuove amicizie, ogni giorno. Anche con il lupo, che non è poi così cattivo. [...]
Guia Risari continua a stupire. Le sue storie raccontano di mondi vicini e lontani, riescono a rendere i sentimenti più comuni immense nuvole da afferrare, riescono a risvegliare in ognuno di noi ricordi e speranze per il futuro.
Questa Cappuccetto mi piace, questa Capuccetto può cambiare il mondo. [...]»
(Anna Fogarolo, La strana storia di Cappuccetto blu, di Guia Risari, Libri e bambini, Feb. 12th 2020)
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«Guia Risari con la sua nuova lettura per bambini, La strana storia di Cappuccetto Blu, come sempre quando parliamo di questa autrice, è un concentrato di ironia, spontaneità e bellezza. [...]
Qui, l'amicizia e la fantasia, sono protagoniste indiscusse insieme ai piccoli protagonisti.
Come potrete intuire dal titolo, questa è una versione stravolta e moderna della famosa Cappuccetto Rosso. E in realtà, essa stessa si stravolge a ogni pagina con note e precisazioni divertenti, che danno ai più piccoli uno sfogo ulteriore di fantasia. [...]»
(Jessica, Recensione "La strana storia di Cappuccetto Blu" di Guia Risari, Books Hunters blog, Feb. 11th 2020)
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«[...] "La strana storia di Cappuccetto Blu", della scrittrice dell'infanzia Guia Risari con le illustrazioni di Clémence Pollet (appena uscito con Settenove), è una fiaba eversiva. Cappuccetto non è docile e sprovveduta e il lupo non fa paura. [...]
Lei combatte come un guerriero, diventa un'onda e poi una strega, cambia storie e personaggi, è così veloce e sorprendente a inventare e cambiare scenari che alla fine il lupo cade a terra stremato. Il cacciatore non serve, Cappuccetto Blu si difende da sola. Dal lupo, che si rivela meno lupo di quel che sembrava, e dalla nonna un po' troppo lamentosa. Le brave bambine si perdono nel bosco, quelle meno obbedienti scelgono da sole la strada e imparano in fretta di chi fidarsi e di chi no. Non è più tempo di aspettare principi e cacciatori perché la favola finisca bene, ci possono pensare le protagoniste a tirarsi fuori dai guai e anche dai sortilegi.
Cappuccetto blu, sei tutte noi, mostra alla bambine che un'altra storia è possibile, basta mettersi a scrivere.»
(Maria Lombardi, Cappuccetto Rosso diventa Blu e sfida il lupo: piccole donne crescono con nuove favole, Il Messaggero.it, Feb. 10th 2020)
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«[...] Una versione originale, irriverente e inverosimile che sorprende sotto molti punti di vista, perché sgretola i punti di riferimento e tutto ciò che normalmente siamo abituati ormai a dare per scontato. E invita i piccoli lettori a riflettere, ad inventare, a provare a diventare loro stessi inventori di storie, per trovare le proprie soluzioni per affrontare il pericolo e gli ostacoli della vita. [...]
Guia Risari, con la fantasia e la grande forza di immaginazione che la contraddistinguono, ci regala un altro piccolo grande gioiello, per cui non basta una sola lettura, perché ogni volta rileggere le pagine e osservare le illustrazioni della giovane francese Clémence Pollet apre la mente a pensieri e orizzonti nuovi. Perché la lettura e la vita stessa sono fatte così: non un percorso unico verso una sola direzione, ma un cammino ricco di ramificazioni e di deviazioni infinite. [...]»
(La strana storia di cappuccetto blu, Filastrocche.it, Feb. 6th 2020)
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